La Visita Omeopatica

E’ impostata come una normale visita medica occidentale, nel senso di una raccolta di informazioni dirette o indirette attraverso l'ASCOLTO del racconto del paziente. DOMANDE specifiche per completare il racconto, VISIONE dei documenti sanitari presentati e VISITA medica oggettiva.

E’ invece differente dalla visita medica classica sia per l’obiettivo medico che per le modalità utilizzate nell’ascolto e nella raccolta dei sintomi. Anche la visione di SINTOMO è molto diversa rispetto alla medicina occidentale convenzionale.

Obiettivo della visita omeopatica è raccogliere la TOTALITA’ DEI SINTOMI di un paziente, cioè da vari punti differenti dell’organismo, ad esempio, dall’intestino, dal sistema nervoso, dalla pelle e dall’apparato riproduttore nello stesso momento. Infatti da tutti questi organi si sceglieranno dei sintomi che siano indicativi di un’alterazione specifica della persona e non di un solo organo.

Inoltre ogni sintomo viene raccolto nel contesto nel quale esso si presenta, ad esempio un mal di testa che si presenta con il freddo umido, al troppo sole, dopo un sforzo eccessivo o durante la digestione. Questa contestualizzazione dei sintomi viene chiamata MODALITA’ DEI SINTOMI.

BASI CULTURALI DELLA VISITA

Il leit motiv clinico che determina la metodologia della visita è scientificamente moderno e rigoroso: “non esistono le malattie ma l’uomo malato”.

 

Solo lo studio dell’insieme di sintomi e caratteristiche personali e attuali dell’individuo e la sua storia clinica, di vita e ancora, i suoi eventi stressanti, ci permettono di risalire alla comprensione, la più pertinente possibile, della persona malata che abbiamo davanti o dell’individuo che ricorre al nostro aiuto.

Per questo la visita spazia in tutti i settori dell’ organismo (organi), nelle sue funzioni generali (appetito e digestione, sonno, sessualità e riproduzione, movimento e attività, condizioni generali) e nelle funzioni psichiche-emotive superiori.

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