L'esame Bioematologico secondo Juan Prada Pascual intervista al figlio, Juan Prada Benares 

Intervista

L’ESAME BIO-HEMATOLOGICO (EBH)

COS’E’
E’ uno strumento di studio microscopico dei residui chimici provenienti dai tessuti e dalle cellule del corpo, che arrivano al sangue o direttamente o dal drenaggio linfatico. Infatti molti residui insolubili (cell. morte, cristallizzazioni di diversa origine, aggregati lipidici e complessi chimici minerali, lipidi e proteine) vengono drenati dal circolo linfatico e, dopo opportuna degradazione, i residui finali arrivano al sangue venoso in quantita’ sufficiente per valutarne la forma, il colore e la natura attraverso un esame al microscopio ottico a 10 e 40 ingrandimenti. Un colorante giallo arancio è utilizzato per ottimizzare la visione di queste sostanze presenti nel siero. Non è invece un esame quantitativo biochimico secondo le metodiche di reazione chimica classica, ma semiquantitativo i cui risultati sono quantizzati in valori discreti da 0 a 4.

COME SI FA

Attraverso un prelievo capillare periferico al lobo auricolare poche gocce di sangue venoso vengono strisciate su vetrini, colorate e poi analizzate al microscopio da operatori esperti.

COSA SI OTTIENE

Si studiano le alterazioni di forma, colore e funzione di eritrociti, linfociti, leucociti e piastrine. Inoltre si ottengono informazioni sulle attivita’ batteriche e parassitarie dell’organismo e il livello delle difese immunitarie, nonche’ dell’ossigenazione dei tessuti e del trasporto dell’ossigeno. Inoltre si possono avere dati che indicano la tossicita’, l’acidita’ ematica e tessutale, nonche’ lo stato di infiammazione periferico dei tessuti specifici e anche il grado di intolleranza a farmaci diversi. Infine puo’ dare orientamento generico all’alimentazione indicando le convenienze oltre che le intolleranze alimentari. Il risultato dell’analisi microscopica viene riassunto, tra i piu’ di mille segni presenti, in circa 220 segni bioematologici. Il diverso assemblaggio di gruppi di segni viene poi utilizzato per descrivere 8 EQUILIBRI ORGANICI differenti e 64 CONNESSIONI CORPO-MENTE specifiche. Si tratta quindi di un esame olistico e oggettivo a tutti gli effetti.

UTILITA’

Permette di:

1. conoscere la situazione organica e le interazioni microrganismiche di un soggetto, nelle sue diverse attivita’ e funzioni, che va     necessariamente integrata con il racconto di malattia durante la visita medica;

2. conoscere la situazione personale, emotiva e circostanziale di un soggetto, che va necessariamente integrata con il contesto     specifico raccontato allo psicoterapeuta;

3. dare consigli terapeutici mirati, sia con l’uso di minerali di riequilibrio biochimico diretto, sia con fitoterapici indicati non sui       sintomi ma sulle caratteristiche biologiche da cui derivano i sintomi,  sia con rimedi omeopatici individualizzati, le cui                 indicazioni sono state studiate negli ultimi 20 anni dal dott. Andrea Signorini;

4. accompagnare/consigliare i cambiamenti comportamentali che aiutano la persona ad equilibrare le sue potenzialita’                secondo una metodica studiata da 15 anni dal dott. Juan Prada di Madrid e lo psicologo colombiano dott. Gerardo Arcaino.

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